sono pienamente convinto delle
responsabilità di Schettino rispetto alle cause dell'incidente ma
sono altrettanto convinto che l'isolamento e l'abbandono di Schettino
sia errato e degno di tutta l'attenzione collettiva proprio a tutela
della verità e per conoscere e riconoscere le dinamiche ed i
meccanismi che causano gli incidenti del genere
Schettino impersona il rischio che
corriamo laddove una compagnia importante delega delle responsabilità
a soggetti che poi nei fatti non hanno le risorse per gestirle,
impersona altresì la cattiva abitudine di abbandonare il soggetto
sacrificabile al linciaggio della gente, me compreso, impersona la
strumentalizzazione commerciale della mediocrità in favore del
guadagno a basso costo
dovremmo tutti noi comprendere le
ragioni per cui un soggetto come Schettino ha potuto compiere una
cappellata simile sulla pelle dei passeggeri, azione reiterata più
volte e non certo estemporanea, nota altresì alla stessa compagnia
che oggi lo abbandona al linciaggio mediatico ed alle lievi prese per
il culo che anche io faccio su Schettino, forse per sdrammatizzare o
forse per quella supponenza che ci aiuta a sentirci superiori a chi
compie delle cappellate simili per paura di riconoscerci in lui e
nella sua mediocrità ovvero balbuzie di fronte ad una autorità
costituita come il De Falco
se lasciamo Schettino solo come lo
stanno isolando rischiamo di perdere una buona occasione per capire
cosa avviene oltre Schettino, uomo o mezzo uomo che sia, che dovrà
affrontare tutti i guai ed anche la moglie laddove si insiste
nell'affiancargli una bionda in plancia con lui o come si tenta velatamente di
far capire nei programmi televisivi, sulla pancia di lui, aiutandoci a dimenticare le vittime invece di elaborare l'evento
se desideriamo prevenire il gioco del
povero scemo, che come tale sarà descritto Schettino, dobbiamo
offrire a questi non un valore diverso da quello che ha dimostrato
con le sue azioni e con le sue frasi bensì lo scudo necessario per
non perdere l'opportunità di comprendere come egli sia diventato
gestore di responsabilità troppo grandi, delegate dalla compagnia
che oggi lo abbandona usando a giustificazione la stessa mediocrità
oggi evidente ma evidentemente mai vista ieri quando gli hanno dato i
galloni
perchè è tempo di cambiare il sistema
che prima ci offre un mediocre come leone e poi ci trasforma in leoni
che si mangiano il mediocre...
Fabio Piselli
Noi Italiani siamo davvero speciali e per questo amo l'originalità del mio Paese: qualunque cosa accada (di negativo) è sempre colpa di qualcun altro, e quando si trova uno che non ha un evidente alibi a portata di mano (purché non siamo noi), tutti (noi) vorremmo che tutti (gli altri) fossero assolutamente intransigenti nei suoi confronti: ma non nei nostri, sennò siamo sempre pronti a invocare l'Associazione "Nessuno tocchi Caino" ...anzi, Schettino! Perfino il Sindaco di Cortina, senza alcun alibi, ha avuto la spuderatezza di farlo contro i controlli dell'Agenzia delle Entrate, e qualcuno ha anche avuto la spudoratezza di dargli ragione.
RispondiEliminaNoi abbiamo avuto Chiesa e Borboni: è uno sviluppo naturale della nostra Storia! Ma Schettino non ha alibi che tengano!
Merlo di Repubblica a riportare un pò la misura della realtà su chi siamo:
RispondiElimina"Io non credo che De Falco al posto di Schettino si sarebbe comportato come Schettino, ma penso che Schettino al posto di De Falco si sarebbe comportato come De Falco".
Comunque Schettino è Alberto Sordi.
d.
proiettare negli altri le nostre colpe e sentirci paradossalmente vittime è un meccanismo assai comune in chi è incapace di porsi in discussione, sono nato in una città in cui "è sempre corpa de filibus" per cui ben conosco queste dinamiche...
RispondiEliminaSchettino è l'italiano medio che raggiunge un posto di comando non perchè sia meglio o peggio di altri ma probabilmente per opportunità e non necessariamente per opportunismo
la sua buona fede è palese proprio nella sua immaturità manifestata nella gestione dell'incdente, per questo dovremmo comprendere chi ce l'ha messo, perchè anche se è un bravo comandante occorre che sia altrettanto e molto più bravo ad affrontare una emergenza del genere...
De Falco ha fatto il suo con sincere emozioni, in qualche modo ha riscattato quella pessima stessa capitaneria di porto intervenuta nel disastro del Moby Prince
F
E' evidente secondo me che quando disastri di questa portata coinvolgono società quotate, la gestione dell'emergenza fin dalle sue prime fasi sia oggi sempre più inquinata da condizionamenti societari (mi piacerebbe un termine migliore), che come minimo ritardano decisioni e azioni laddove ogni secondo è determinante.
RispondiEliminaLe ricadute societarie sono elementi di valutazione che insieme ad altri non hanno nulla a che fare con la definizione della strategia di gestione dell'emergenza che dovrebbe portare solo a minimizzare il numero di vittime e solo successivamente quello dei danni materiali e quelli indiretti. Finalità spesso non compatibili, ma su cui si abbattono ugualmente le conseguenze delle scelte operate per gestire l'emergenza fin dalle decisive fasi iniziali.
E tu mi dirai che quando sono coinvolte strutture dello stato può andare anche peggio.
d.
E come non aggiungere una constatazione meramente economica: l'abbandono della nave da parte del comandante ha fatto si che l'intervento di salvataggio da parte della guardia costiera fosse in condizione "di estremo pericolo" e non classificato come "richiesta di aiuto" esonerando quindi l'armatore al pagamento dello stesso...ci sarà un bonus extra per il coraggioso comandante, oltre quello per i giorni di residence (leggasi patrie galere)a cui sarà mandato magari per qualche settimana? (mi ricorda un pò le tempistiche dell'11 settembre... tot minuti di distanza per colpire le torri cosicchè venissero considerati distinti i due eventi , torre nord e torre sud, permettendo al neo proprietario del WTC (da pochi mesi casualemente) un indenizzo record e doppio 7+7 miliardi di dollari...ma questo è un altro evento...non vi è nessun collegamento... buonaserata a tutti. PS:Chissà perchè però, ad indagare anche gli aspetti meramente finanziari se ne scoprono sempre di inquietanti di notizie...e non sai più davvero dove andare a parare.
RispondiEliminaAggiungo una considerazione per il proprietario del blog: caro Fabio ho scoperto solo oggi il tuo blog. Tieni duro e sappi che la tua forza e determinazione è più che un esempio nelle coscienze di chi ti conosce o solo legge il tuo blog. Abbiamo bisogno di gente come Te,per crescere tutti insieme( o meglio, chi può crescere -non tutti-, riconosce in Te un sicuro e valido esempio..ogni tua sofferenza e difficoltà sappi che porta speranza e nuova determinazione in chi vacilla o si vede perduto, ma ha la coscienza di riconoscerlo).Grazie.
RispondiEliminagrazie a te per le tue parole
RispondiEliminaF
Schettino ha enormi responsabilità in questa vicenda ma non credo che la capitaneria ne sia esente. A bordo di navi di questa stazza ci sono strumenti quali AIS di classe A(diciamo trasponder), ecc... che non possono essere disattivati neanche in caso di navigazione manuale, dunque la capitaneria sapeva benissimo in quale posizione si trovava la Concordia. Non credo che siano riusciti a riscattare una figura come quella fatta durante la tragedia del Moby Prince, anzi. Spendiamo fior di quattrini in RADAR, ma è possibile che non ci sia mai nessuno a tenerli d'occhio?! Fabio sei un grande.
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